

Il Palio dei Quartieri
La Storia
Ogni anno, nella prima settimana di agosto, Nocera Umbra torna indietro nel tempo. La città rivive due epoche, l’Ottocento e il Medioevo, riscoprendo le ambientazioni e i sapori del tempo con i due quartieri che si danno battaglia a colpi di rievocazioni storiche, sfide di gastronomia d’epoca e rappresentazioni teatrali, alle quali si affiancano le gare atletiche che condurranno uno dei due quartieri alla vittoria del Palio.
Durante il Palio dei quartieri, dunque, la città si divide in due e la parte sinistra, salendo lungo il “Borgo” (corso Vittorio Emanuele) rievoca l’Ottocento con il quartiere Porta Santa Croce, mentre la parte destra, sempre salendo verso la sommità dell’acropoli ed il Campanaccio, torna invece al Medioevo con il quartiere Borgo San Martino
Il quartiere medievale sfida l’avversario sotto i colori giallo-blu e conferisce alla sua metà di città le atmosfere degli anni che vanno dal 1350 al 1450. Ogni rievocazione storica di Borgo San Martino si rifà ad eventi e gusti di questo preciso periodo storico.
Il quartiere ottocentesco, invece, si scontra con il rivale sotto i colori rosso-verde e riporta la sua parte di città agli anni che vano dal 1820 al 1920. Ambientazioni e scene d’epoca di Porta Santa Croce rispecchiano esattamente la vita e gli accadimenti di questo specifico lasso di tempo.
Ogni sforzo dei contradaioli dei due quartieri è teso a ricostruire fedelmente i fatti, gli ambienti, i sapori dei due periodi storici di riferimento: l’allestimento dei vicoli del centro storico nocerino, con figuranti in abiti d’epoca, oggetti di utilizzo quotidiana, illuminazione, botteghe di antichi mestieri e scene di vita d’altri tempi; spettacoli teatrali, fissi o itineranti all’interno del centro, che rievocano fatti storici o si riappropriano di storie reali o verosimili dei due momenti storici; senza dimenticare la parte gastronomica, con un’attenta ricerca che ripercorre a ritroso nel tempo le epoche per recuperare alimenti e ricette ottocentesche e medievali.
Ed è proprio il giudizio che una speciale giuria darà ad allestimenti, animazioni teatrali e cena d’epoca che stabilirà il vincitore del Premio speciale.
Non può mancare, infine, la parte atletica del Palio dei quartieri: quella delle gare che decretano il vincitore del drappo simbolo di trionfo, il Palio.
Gli atleti dei due quartieri si sfidano nelle gare della Dama infedele, competizione divisa in due parti: Staffetta e Portantina. Nella Staffetta, gli atleti si sfidano in scatto e velocità, mentre la Portantina premia resistenza e celerità e prevede l’utilizzo di una speciale portantina di legno sulla quale si siede uno degli atleti portato a spalla dai compagni.
La somma dei punteggi di tutte le gare porta a decretare il vincitore, che in piazza Caprera riceve il Palio.

Il Palio 2026
Sette giorni densi di appuntamenti (dal 3 agosto al 9 agosto 2026), che avranno inizio con la lettura del bando in Piazza Caprera nella serata di apertura, proseguendo con i Cortei Storici dei due Quartieri, durante i quali i figuranti sfilano in Piazza Umberto I in abiti rigorosamente d’epoca, annunciati dai propri tamburini, entrando sontuosi da Porta Vecchia tra due ali di contradaioli festanti.
Oltre 300 figuranti per ogni Quartiere vivono emozioni nuove, autentiche e quindi irripetibili, portando in scena i momenti più significativi della storia di Nocera nelle due epoche di riferimento: il Medioevo e l’Ottocento. Propongono quadri di altissima valenza storica, scene animate accompagnate da musica e recitazione, capaci di coinvolgere il pubblico in un’esperienza immersiva.
E poi le taverne, ubicate nel Centro Storico, ognuna nella parte di competenza del proprio Quartiere, dove è possibile degustare i sapori della tipica cucina nocerina accanto a piatti ispirati alle tradizioni dell’epoca.
Il Premio Speciale (corteo storico, allestimenti e animazione, cena d’epoca) rappresenta l’ambito riconoscimento per la parte storico-artistica del Palio dei Quartieri. Viene assegnato da una giuria qualificata al Quartiere ritenuto più meritevole nelle diverse attività rievocative, frutto di un attento lavoro di ricerca e ricostruzione storica.
Ma il momento più atteso della manifestazione è quello conclusivo, quando la sfida tra i Quartieri si trasferisce nelle gare finali, i Giochi della Dama Infedele, che animano le vie e le piazze del centro storico con prove spettacolari di abilità, velocità e spirito di squadra.
È qui che la competizione raggiunge il suo culmine: tra il tifo dei contradaioli e la partecipazione del pubblico, ogni gesto può risultare decisivo. Al termine delle gare viene proclamato il Quartiere vincitore, al quale viene assegnato il Palio dei Quartieri, simbolo di appartenenza, orgoglio e identità, conquistato dopo mesi di preparazione e una settimana vissuta con passione.
Il tema per il 2026 su cui i Quartieri dovranno lavorare sarà la seguente:
"Personaggi e Avvenimenti che hanno segnato la storia sociale di Nocera con la loro presenza o arrivo da altri luoghi"
I due Quartieri, Quartiere Porta Santa Croce e Borgo San Martino, daranno vita a rievocazioni che raccontano storie di uomini, donne e avvenimenti che hanno attraversato Nocera, portando con sé cambiamenti, relazioni e nuove dinamiche sociali, spesso legate a presenze giunte da altri luoghi.


il Palio
si veste di
Green
Grazie alla collaborazione con Nocera Umbra Borgo Green, il Palio dei Quartieri continua il suo percorso verso una manifestazione più attenta all’ambiente e alla sostenibilità.
Scopri le azioni concrete messe in campo

Le Gare
Il Palio dei Quartieri non è solo rievocazione storica, ma anche competizione agonistica.
Gli atleti di entrambi i Quartieri, infatti, si allenano tutto l’anno per darsi battaglia nel mese di Agosto nelle gare di resistenza e abilità per conquistare l'ambito Palio.
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Nocera Umbra è una cittadina umbra di circa seimila abitanti posizionata al confine con le Marche, lungo l’antica strada consolare Flaminia. Celebre per le sue sorgenti, la “Città delle acque” ha origini antiche. Fu prima un insediamento di origine umbra, poi crebbe in epoca romana grazie alla sua posizione sulla via Flaminia. Dal V fu sede di diocesi, cosa che si protrarrà fino al XX secolo.
La città venne più volte saccheggiata e fu meta di conquiste: nel 410 dai Goti di Alarico diretti a Roma; nel 571 venne occupata dai Longobardi, sotto i quali divenne un Gastaldo del Ducato di Spoleto e di un’Arimannia, formata da...Continua a leggere















